Le voci dal “Mercato”: Vero e Falso
Entro il 23 Luglio 2007 tutte le apparecchiature immesse in commercio (anche quelle ancora nuove ed a questa data nei depositi dei distributori) dovranno ottemperare determinati limiti di emissione.
FALSO CHE:
- Saranno proibite le apparecchiature ad Alta pressione
- Saranno proibite le apparecchiature a Bassa pressione
Perché la nuova disposizione Europea definisce unicamente il limite massimo di irradianza che può raggiungere la pelle dell’utente specificando che la somma fra UVA ed UVB non dovrebbe mai essere superiore a 0.3 W/mq/nn.
Tutte le apparecchiature, sia quelle ad Alta Pressione sia quelle a Bassa Pressione possono essere facilmente adattate ad avere un’’emissione sulla pelle dell’utente che non superi i citati nuovi limiti.
La modifica alla Normativa non è stata ancora emanata è lecito ipotizzare, come spesso avviene, che in fase di approvazione la norma subisca alcuni cambiamenti rispetto a quanto ha prodotto fino ad oggi il nutrito e variegato gruppo di partecipanti che concorre alla sua redazione.
VERO CHE:
- Non è stato ancora definito il tempo entro il quale, a partire dal 23 Luglio 2007 dovranno essere modificate le apparecchiature già in esercizio a quella data.
Questo perché il Regolamento Europeo, di fatto, lascia ai singoli Stati Membri la facoltà di stabilire tale termine di adeguamento. Ad oggi non esiste nessun documento del Governo Italiano.
FALSO CHE
- Le apparecchiature usate, commercializzate dopo il 23 Luglio 2007 potranno usufruire dei “vecchi limiti di emissione”.
VERO CHE
- L’adeguamento delle apparecchiature già commercializzate ai nuovi limiti di emissione comporterà, a parità di dose emessa, un allungamento dei tempi di sessione.

VERO CHE
- Dal punto di vista tecnico le modifiche da apportare ai solarium per renderli conformi alla normativa di prossima emanazione sono estremamente semplici ed immediate. Ad esempio un’azienda che ha commercializzato una cabina abbronzante, per esempio con 48 tubi da 2.2 % di UVB, dovrà semplicemente sostituire il tipo di tubo con un altro dalla % di UVB contenuta fina ad ottenere con lo spettroradiometro una lettura nella posizione dell’utente(UVA+UVB) di 0,3 W/mq/nn.
Per i solarium ad Alta Pressione, l’”adeguamento” tecnico, quando necessario, sarà altrettanto facile e rapido. Le aziende dovranno in questo caso intervenire presso i clienti che chiederanno l’adeguamento dei propri solarium inserendo filtri appropriati ad ottenere una lettura di emissione nella posizione dell’utente non superiore a (UVA+UVB) 0,3 W/mq/nn.
FALSO CHE
- Esistono Tubi a norma
- Esistono Filtri a Norma
Questo perché il limite di emissione è calcolato con una misurazione che deve essere effettuata nella posizione che l’utente ha all’interno del solarium.
La distanza dell’utilizzatore dalle Lampade , il loro numero, la loro potenza, la temperatura e le loro caratteristiche tecniche, sono variabili imprescindibili per il calcolo dell’irradianza .
Ogni solarium ha la necessita di un particolare e specifico tipo di lampada (o filtro) per rispettare i limiti di emissione previsti dal nuovo regolamento Europeo.

26 maggio 2007 alle 11:16
sono un commerciante di Roma un po’ preoccuparo per il semplice fatto che tutte queste modifiche avranno dei costi,e cosi’ facendo torneremo ad avere clienti che dovranno fare file di attesa nei nostri centri favorendo centri molto grandi…..
8 giugno 2007 alle 18:12
“A semplice esempio, un’azienda che ha commercializzato una cabina abbronzante, per esempio con 48 tubi da 2.2 % di UVB, dovrà semplicemente sostituire il tipo di tubo con un altro dalla % di UVB contenuta fina ad ottenere con lo spettroradiometro una lettura nella posizione dell’utente(UVA+UVB) di 0,3 W/mq/nn”
Cortesemente mi sapreste dire a chi mi devo rivolgere per queste misurazioni supponendo di non poter ricorrere all’azienda produttrice; la mia attività è nella provincia di Firenze.
Grazie
11 giugno 2007 alle 17:30
Purtroppo in questo momento non esistono molte società che offrono il servizio di “misurazione” dell’emissione. Sicuramente dovrebbero essere in grado di compiere la rilevazione, o fornire apposite indicazioni, gli Enti abilitati a rilasciare Certificati di Qualità ( TUV, IMQ, CEI ecc. ). Credo che anche qualche USL si stia attrezzando, quindi le consiglio di provare a chiedere tale servizio a quelle a Lei vicine.
16 giugno 2007 alle 18:50
ringrazio per la cortese e celere risposta. Scusate… quali sono le fonti ufficiali su web dalle quali attingere informazioni, oltre ovviamente al presente sito? Si sa nulla della normativa di prossima uscita? Grazie ancora
2 luglio 2007 alle 07:49
mi potete inviare gli estremi della Gazzetta Ufficale Europea in cui è stato pubblicato il Regolamento?
grazie
26 luglio 2007 alle 19:40
chi mai fara’ piu’ una lampada in doccia solare della durata di 20 minuti ed in piedi???penso che questa nuova confusione legislativa non fara’ altro che diminuire gli utenti del mondo dell’abbronzatura ed aumentare i prezzi.se prima una doccia solare poteva fare in 8 ore circa 20 sessioni,adesso ne potra fare 10,da cio’ si matura che o si chiude oppure si aumentano del doppio i prezzi della seduta.in spagna ed in francia queste regole sregolate HANNO PORTATO AL 50% DELLE CHIUSURE e la maggior parte dei centri adeguano le loro attrezzature il giorno prima che arriva il controllo,poi le rimettono come prima.E poi che ne sai che il cliente che tu hai tutelato grazie a questa legge esce dal tuo centro ed andare in un altro??…,e’ innutile…va solo a colpire una categoria,la nostra,che gia’ in bilico economico dettato dalla liberalizzazione e dall’esoso costo di attrezzature che se acquistate direttamente dal produttore costano anche il 70% in meno di quanto i rivenditori “autorizzati” le vendono.Forse si vuole fare del mondo dell’abbronzatura una fotocopie del mondo delle automobili visto che c’era bisogno di una rinfrescata di nuovi acquisti…e rottamazione di vecchie,ma fantastiche lampade che non fanno arricchire piu’ nessuno dei rivenditori e produttori…come esempio posso citare l’ormai famoso euro 1,2,3,4,5,6,7,…etc delle automobili…penso proprio che siamo arrivati alla frutta.il sistema europa e’ peggio del sistema Italia…NESSUNO MAI POTRA’ MAI PEGGIORARE O RENDERE PIU’ DIFFICOLTOSA DI QUANTO LO E’ LA NOSTRA ATTIVITA’.SICURAMENTE QUESTA LEGGE IN ITALIA NON VERRA’ RECEPITA…STATE TRANQUILLI…E SE CIO’ DOVESSE CAPITARE…TUTTI IN PIAZZA ! NON FACCIAMOCI PRENDERE PER I FONDELLI DA CHI FA MORIRE MILIONI E MILIONI DI CITTADINI GUADAGNANDO MILIONI E MILIONI DI EURO VENDENDO NICOTINA TUTELANDOLI SOLO CON LA SCRITTA “IL FUMO UCCIDE”.NON SAREBBE MEGLIO COME NEGLI USA? NEI TANNING SALON ALL’INGRESSO DI TUTTE LE RECEPTION VI E’ UNA FOTO: UN MELANOMA GIGANTE CON SU SCRITTO “L’USO NON MODERATO DEI RAGGI ULTRAVIOLETTI POTREBBE PORTARVI A QUESTO”.NON E’ CON UNA LEGGE CHE TUTELI IL CITTADINO,MA E’ CON IL BUON SENSO DI TUTTI NOI PROFESSIONISTI CHE SI SALVA LA “PELLE” E LA SALUTE DEL CITTADINO!!! TENIAMO DURO E CONTINUIAMO A FARLI NERI !!! TINTARELLA.IT
1 agosto 2007 alle 15:00
Può prendere tutti i referimenti sul sito ufficiale della Gazzetta Europea .
Di seguito le mostro la dichiarazione relativa
EU declares the implementation of SCCP findings compulsory
The Directorate General for Enterprise and Industry of the European Commission has published an LVD ADCO Declaration on January 22nd of this year stating that the recommendations of the SCCP report (see previous issues of TanBiz) shall be applied within six months from the publication of the Declaration, so as of July 23rd, 2007. More specifically the irradiance limit of 0,3 W/m2 (erythema rated) is mentioned and shall be applied for sunbeds operated within the EU and the associated EEA Member States.
19 novembre 2007 alle 17:49
ciao a tutti sono max penso che questa normativa sia solo una speculazione e cioè far cambiare i macchinari e aumentare la crisi nel settore ,in tanti chiuderanno grazie alla nuova normativa ..pertanto invito tutti a ribellarsi e chiedere delucidazioni in merito alla normativa ..MA NON ALLARMATEVI
23 novembre 2007 alle 19:38
ciao a tutti,
ho una domanda che riguarda invece il personale dei centri solari. Ho delle dipendenti che non sono estetiste. Cambia qualcosa per quanto riguarda questo aspetto?????
16 marzo 2010 alle 13:23
buongiorno vi chiedo gentilmente se per iniziare a lavorare con un centro abbronzatura è indispensabile attendere l’ok dell’asl o come dicono alcuni non indispensabile. fermo restando che tutte le richieste e certificazioni sono state fatte
grato della vostra risposta
18 marzo 2010 alle 19:24
Gentile Lettore
Non tutte le ASL hanno lo stesso iter procedurale. Il rivenditore di zona che le ha fornito le apparecchiature saprà senz’altro fornirle indicazioni precise.
9 novembre 2011 alle 16:13
salve,
volevo sapere come devo comportarmi dato che ho comprato 1 esafacciale alta pressione nuova ad ottobre 2010 e ad oggi ho scoperto che non era a norma secondo il decreto europeo delle emissioni.
adesso mi posso rivalere sulla ditta che me le ha vendute?la quale non mi ha minimamente citato questo piccolo particolare che io sbadatamente non ho controllato?
10 novembre 2011 alle 17:16
Come lei sa, la Direzione Generale Della Commissione Europea per la Salute e la Tutela del Consumatore, dal 22 Gennaio 2007 disponeva che tutti i paesi della Comunità adottassero entro sei mesi i suggerimenti del S.C.C.P. ovvero che la massima irradianza dei solarium non superasse 11 Sed/h. Inoltre tale Organismo disponeva che a partire da quella data :
a. Nei Paesi della CEE non potevano essere più immessi in commercio Solarium con un’emissione (intesa come somma di UVA +UVB) superiore a di 0.3 W/m²/nm. ( ovvero pario a quella del sole all’Equatore all’altezza del mare, in una giornata senza nuvole )
b. Ai paesi Membri era richiesto di predisporre un sistema di verifica dell’emissione delle apparecchiature abbronzanti in esercizio presso le attività commerciali.
c. Ogni paese avrebbe potuto emanare una Legge (regolamento, o circolare ecc.) per l’applicazione sul proprio mercato Nazionale dei nuovi limiti di emissione e stabilire fra l’altro:
i. Se , ed entro quale periodo, il parco macchine esistente alla data del 23 Luglio, doveva essere adeguato ai nuovi limiti massimi di emissione.
ii. Le modalità e gli strumenti con i quali effettuare controlli sulle apparecchiature già nel mercato.
Successivamente La CEI nel Marzo 2009 emanava una Norma ( la EN 60335-2-27/A2) con la quale recepiva i suggerimenti della citata Direzione Generale Della Commissione Europea per la Salute e la Tutela del Consumatore , illustrando ai costruttori di apparecchiature abbronzanti, fra gli altri, l’obbligo di non superare l’emissione di 0.3 W/m²/nm.
Questa la normativa, la decisione su come comportarsi con il suo fornitore spetta a Lei, non conoscendo condizioni, prezzi ed accordi relativi alla fornitura non mi esprimo in merito.
Un Saluto