Un’abbronzatura consapevole e sicura
Oggi riportiamo alcune news provenienti direttamente dal CEI, il Comitato Elettrotecnico Italiano. Vogliamo in particolare segnalare la pubblicazione della Norma Italiana CAI EN 60335-2-27/A2.
Il fascicolo torna a definire in modo chiaro i parametri di sicurezza di apparecchi domestici dedicati al trattamento della pelle con raggi ultravioletti ed infrarossi.
Il documento è particolarmente interessante, in quanto fornisce indicazioni chiare in merito all’utilizzo degli impianti da parte di disabili, bambini e persone inesperte; si sofferma su alcune specifiche per lampade UV fluorescenti e filtri UV; definisce una lista dettagliata di istruzioni per determinare utenti idonei, distanze di esposizione e misure di irradiazione.
Perché tanta attesa in merito alla pubblicazione?
Innanzitutto vengono finalmente chiariti numerosi dubbi in merito a discrepanze tra la normativa internazionale (IEC 60335-2-27) e la normativa europea (CEI EN 60335-2-27), che presentavano riferimenti dissimili su limiti e curve. L’emissione delle ultime due varianti queste differenze si sono ora appianate. Le due normative non sono ancora propriamente identiche, ma c’è ora un’importante convergenza sul limite di 0.3 w/mq, nei fatti già in vigore dal luglio dello scorso anno.
Ecco un elenco saliente delle principali novità:
- 1. recepimento nella normativa europea del limite 0.3W/mq (A1-32.101)
- utilizzo (solo ora) della curva di non melanoma oltre quella di eritema (già impiegata) per la valutazione delle esposizioni (figura 101)
- modifica della dose massima annua di esposizione da 15 (eritema) a 25 (non melanoma) kJ/mq (A1-7.12)
- sono state aggiunte alcune avvertenze sull’utilizzo da inserire nella manualistica (A1-7.12)
- è stata imposta una irradiazione totale non superiore a 3mW/mq per frequenze comprese tra 200 e 280nm (A1-32.101)
- i solarium con lampade fluorescenti UV dovranno essere marchiati con il codice di equivalenza di gamma delle lampade stesse. Tale codice, che dovrà essere marchiato sulla lampada, dovrà indicare la potenza, il codice della tipologia, l’irraggiamento totale efficace per l’eritema tra 250 e 400nm ed il rapporto degli irraggiamenti efficaci per non melanoma per frequenze non superiori e superiori a 320nm (A2-7.1 e 22.111)
- nella costruzione deve essere prevista una protezione per evitare possibili danni accidentali nel contatto tra persona ed emettitori UV (A2-22.103)
- nella costruzione deve essere predisposto che l’emissione effettiva delle radiazioni non aumenti in caso di rimozione del filtro (definito come dispositivo che riduce o modifica la radiazione che vi passa attraverso) (A2-22.112)
- nella costruzione deve essere prevista un’apertura interna (non elettrica) di emergenza nel caso il solarium abbia chiusura elettrica (A2-22.113)
E’ anche grazie a questa pubblicazione che riteniamo sempre più difficile mentire o ingannare i clienti in una realtà che vede solarium sempre più sicuri e clienti sempre più consapevoli e informati. Il nuovo documento Cei rispecchia la consueta professionalità di Iso Italia, che al contrario di molti altri attori di questo mercato è riuscita a muoversi con largo anticipo proponendo soluzioni dedicate all’estetica a norma e sicure.
Rimanendo a vostra disposizione per qualsiasi chiarimento continueremo a tenervi aggiornati su eventuali novità.

1 settembre 2009 alle 22:28
Buongiorno,
con la presente si richiede se acquistando al momento un’attività di solarium, avente lampade risalenti a qualche anno fa, devono obbligatoriamente attenersi alla normativa emessa a marzo 2009, oppure no in quanto acquistate precedentemente all’emanazione della norma.
Ringraziando in anticipo, resto in attesa di un Vostro ortese riscontro
2 settembre 2009 alle 16:28
Buongiorno
Come avrà visto in questo periodo di evoluzione della normativa che regola le apparecchiature abbronzanti regna, anche da parte degli enti preposti, un grande caos. Al di là del mio parere ( le apparecchiature devono essere a norma con l’emissione massima a 0.3w/m2 ed essere corredate della relativa documentazione ) , le suggerisco di effettuare una richiesta alla ASL locale e di preoccuparsi di ricevere una risposta scritta.
7 settembre 2009 alle 16:14
Buonasera ,avendo rilevato un solarium dove vi sono attualmente alcune apparecchiature acquistate prima del 2007,chiedo se e’ obbligatorio aggiungere ulteriormente dei dispositivi di emergenza in particolare il pulsante a “fungo”.
grazie resto in attesa di una Vostra gentile risposta.
20 ottobre 2009 alle 14:49
Vorrei sapere se esiste una normativa che indica tutti i requisiti fisici che un centro abbronzante deve possedere…Esiste ad esempio una norma che indica la distanza che vi deve essere tra una poltrona abbronzante e l’altra all’interno di un centro? e tra le docce?
18 dicembre 2009 alle 22:12
salve , sto aprendo un nuovo solarium pero’ volevo acquistare delle macchine abbronzanti usate che risalgono al primo semestre del 2007 cioe’ prima dell’emendamento riguardante l’irradiazione solare a norma.
La presente per chiedervi se possibile aprire il solarium con questo tipo di macchine o se sono obbligato ha comprare macchine di nuova generazione !!!!
Grazie
29 dicembre 2009 alle 10:23
Gentile Diego
Per quanto ci risulta , anche le apparecchiature usate, se acquistate dopo il Luglio 2007, devono avere un’irradianza inferiore a 0,3 Watt su MQ .
Vista la situaziuone caotica di questi ultimi mesi, per non trovarsi in difficoltà in futuro, le suggerisco di chiedere conferma alla ASL locale
Saluti
23 gennaio 2010 alle 10:15
Buongiorno, sò per certo che anche per apparecchiature abbronzanti costruite prima del 2007 si deve rispettare il limite del
0,3 Watt su MQ .
Se basta cambiare il tubo fluorescente su una
doccia B.P. da 2.1 di U.V.B. e metterlo uno da 0.3 di U.V.B, la seduta abbronzante in termini di minuti aumenterà di 7 volte, sempre si vuole mantenere la stesso grado di abbronzatura.
Quindi non capisco come una persona riesca a fare una seduta di
40 minuti (per non dire più di 60 minuti).
Visto che è da molto tempo che vorrei aprirmi un centro abbronzatura, vorrei sapere se mi consigliate di farlo solo con apparecchiature abbronzanti ad A.P., visto che il tipo di abbronzatura da una doccia a B.P. ad una A.P., avente il limite di irradianza di 0.3 Watt su MQ, è differente.
Grazie
23 gennaio 2010 alle 19:39
Giacomo, mi spiace contraddirla ma non esiste nessuna disposizione circa le apparecchiature commercializzate prima di Aprile 2007.
Inoltre non esistono tubi a 0,3 watt ed in ogni caso non sarebbero solo UVB come scrive lei.
Da ultimo non esiste un rapporto matematico per il quale se si riducesse l’ UVB da 2.1 a 0.3 si aumenta il tempo di esposizione di 7 volte. Mi scusi ma proprio non ci siamo , tutte le informazioni che ha sono completamente sabagliate, se ne può rendere conto da solo leggendo i documenti che può scaricarsi da questo sito o rivolgendosi a agenti rappresentanti di aziende serie…mi viene da dire un po più serie di quelli che le hanno dato queste informazioni.
Cordiali Saluti
15 febbraio 2010 alle 13:01
Buongiorno ho un centro benessere con lampade acquistate nel 2000 , una doccia di quelle antipanico con neon e filtri e una trifacciale con soli filtri , leggendo i vari post ho notato che si parlava di sostituire eventualmente i neon ma per la trifacciale che ha solo i filtri che dovrei fare? Mi sono rivolta alla ASL ma non mi hanno saputo dare nessuna spiegazione se non solo nel dirmi che mi conviene mettermi in regola , ma questo lo so già altrimenti nn mi sarei rivolto a loro. Può darmi qualche consiglio su come comportarmi con la trifacciale e anche in merito alla doccia?Spero di non doverle buttare non credo di averle ammortizzate ancora.
Grazie.
18 febbraio 2010 alle 11:18
Buongiorno
Le consiglio di rivolgersi all’azienda di produzione delle apparecchiature la quale , oltre ad effettuare l’intervento tecnico è abilitata a rilasciarle la documentazione che attesta che il solarium è stato modificato ( adeguato ) mantenendo le caratteristiche techiche funzionali previste dalla legge e dai marchi che sopra sono apposti ( CE o eventuali marchi di qualità.
30 aprile 2010 alle 09:40
Buongiorno,
Gestisco un settore abbronzatura all’interno di un centro benessere, comprendente 2 lettini (bp nel corpo e ap nel viso) un visore ap e una doccia bp.
Ho necessità di cambiare doccia in quanto vecchiotta (del 2002) e sono incerto sul da farsi, meglio inserire una doccia bp con regolazione elettronica o un terzo lettino?
19 maggio 2010 alle 10:44
Buongiorno,
Gestisco un salone di acconciature e vorrei aggiungere una cabina per il solarium.A questo punto vi chiedo:sapreste dirmi che requisiti ci vogliono?Bisogna aver un diploma da estetista o ci sono dei mini corsi per le apparecchiature abbronzanti?Ringraziando in anticipo, resto in attesa di una Vostra cortese risposta.
24 maggio 2010 alle 17:00
Mi spiace , l’unica possibilità di gestire apparecchiature abbronzanti ad uso professionale è quella di avere una licenza di estetica .
10 giugno 2010 alle 11:48
Ciao, sto per rilevare un centro estetico ma le lampade tutte iso italia sono del 2006, sono soggetto ad adeguarle alla nuova noramtiva o posso continuare a lavorare come fa l’attuale proprietaria?
grazie
11 giugno 2010 alle 16:36
Buongiorno
per essere certo di quello che deve fare le suggerisco di fare una richiesta scritta alla ASL di competenza.
La mia opinione è che tutte le apparecchiature debbano essere messe ai nuovi limiti di emissione , per farsi fare un preventivo può contattare iso italia .
Tuttavia esiste ancora qualche ASL che al momento, non richiede l’adeguamento.
Cordiali Saluti