L’abbronzatura comincia a tavola!

Per ottenere il massimo dalle vostre sedute abbronzanti è importante seguire un’alimentazione che tenga conto di alcune acquisizioni scientifiche.

E’ dimostrato, per esempio, che per rendere i tessuti più idratati ed elastici e proteggerli dagli effetti dei radicali liberi, responsabili dei processi di invecchiamento cutaneo, è basilare l’apporto di alcune vitamine.

  • VITAMINA H: agisce sul rinnovamento cellulare, e si trova nella soia, nelle uova, nel lievito di birra;
  • VITAMINA E: antiossidante e anti-radicali liberi, disponibile nell’olio di germe di grano, nei legumi, nei cereali integrali, nelle uova;
  • VITAMINA C: importante per la formazione di collagene ed elastina – e che regola il processo di produzione della melanina -, è presente nei kiwi, nelle arance, nel pompelmo e nel pomodoro;
  • VITAMINA A: il cui precursore, il betacarotene, contenuto nella frutta e nella verdura, è abbondante nei vegetali a colorazione giallo-arancione (carota, albicocca, melone, zucca, pesca gialla, etc.).

solarium2Ci sono poi integratori alimentari che, aggiunti alla dieta, possono favorire la pigmentazione cutanea.

Tra questi, il betacarotene, che assunto prima e durante il periodo di esposizione solare, permette di ottenere un’abbronzatura intensa, dorata e più duratura, ed ha anche un effetto antinfiammatorio, contrastando il danno indotto dalla produzione di radicali liberi dell’ossigeno.

Attenzione, però, poiché assumerlo in dosi massicce durante l’anno, senza sole, conferisce alla pelle una colorazione giallastra.

Un trattamento preventivo basato sull’integrazione della dieta con Betacarotene, vitamina C, vitamina E, consente di rafforzare le difese dell’organismo contro l’azione ossidante svolta dai radicali liberi, in particolare nelle persone con pelle chiara e sensibile (fototipi I e II), e di migliorare la qualità dell’abbronzatura.