Nennella Santelli scrive all’ANSA

Riportiamo l’articolo che Nennella Santelli di Nouvelle Eshtetique ha inviato all’Agenzia di Stampa ANSA.

Da qualche tempo, telegiornali e quotidiani diffondono messaggi relativi a lettini e docce solari che vengono affiancati al rischio di amianto, arsenico, fumo o radon. Queste notizie sono assurde. A questo proposito, l’associazione SRF (Sunlight Research Forum) ha rigettato fortemente questo orientamento dopo essersi consultata con vari scienziati di alto profilo a livello internazionale, specializzati sugli effetti dell’esposizione dell’uomo ai raggi UV, i quali hanno confermato che questa asserzione è falsa e ingannevole.
Molto recentemente, un gruppo di ricercatori americani, australiani, canadesi e inglesi hanno pubblicato sulla rivista scientifica Nature Genetics uno studio in cui mette in evidenza che non è il sole la causa dei melanomi ma la predisposizione genetica, quindi in disaccordo con la OMS, e hanno definito questo allarme eccessivo e ingiustificato!!!

Fra gli scienziati consultati, il dr. Frank de Gruijl, del Dipartimento di Dermatologia presso la “Leiden University Medical Center” in Olanda, dice:
“È estremamente difficile, se non impossibile, separare i rischi e l’incidenza di melanoma derivanti dall’esposizione al sole naturale o da quella alle lampade abbronzanti. Per separare i rischi ci dovrebbe essere un modo simmetrico di valutare entrambi i fattori. Comunque è impossibile quantificare l’esposizione al sole naturale nella vita quotidiana con certezza.”

matrixSi aggiungano a tutto ciò i risultati di uno studio del Dottor Simone Mocellin, ricercatore del Dipartimento di Scienze Oncologiche e Chirurgiche dell’Università di Padova, pubblicato sulla prestigiosa rivista “Cancer”, di cui riportiamo uno stralcio:
“Il fattore ambientale più a rischio per lo sviluppo del melanoma resta la scottatura solare. Ma, poiché l’esposizione al sole (UV) attiva la vitamina D, se questa avviene senza scottature, risulta addirittura protettiva nei confronti del melanoma”.

È certo che in un istituto di bellezza o in un centro di abbronzatura con la supervisione dell’Estetista non può  certo manifestarsi nessuna forma di scottatura.
Vogliamo inoltre richiamare quanto apparso sul Corriere Della Sera di lunedì 13 luglio u.s. ed in particolare l’affermazione: “Però non si può continuare a spaventare la gente riguardo al sole (UV) – è il parere di Veronique Bataille, ricercatrice del King’s College di Londra – come dermatologa che da quasi vent’anni si occupa di melanomi, posso affermare con sicurezza che il sole è solo una piccola parte del puzzle melanoma. Il numero dei nei invece è un fattore di rischio prevalente dovunque si viva, zone assolate o no.”

Citiamo altri studi positivi sugli effetti del sole.
Uno studio dei ricercatori del Boston University Medical Center.
Tumori, quando il sole fa bene.
L’esposizione solare, aumentando i livelli di vitamina D, ridurrebbe i rischi per colon, prostata e mammella. Cautele tra gli esperti.
http://www.corriere.it/sportello-cancro/articoli/2008/07_Luglio/16/vitaminaD.shtml?fr=correlati

Abbronzarsi si può. Anzi, si deve.
Il sole, assicurano i dermatologi, fa bene e ha anche un effetto anticancro
http://www.corriere.it/salute/sportello_cancro/09_giugno_24/sole_fa_bene_7e7c32f6-609b-11de-9ec2-00144f02aabc.shtml?fr=correlati

È bene accertare quale è la situazione in Italia, in rapporto all’Europa
I maggiori problemi sussistono in alcuni Paesi Europei dove vengono utilizzate ancora apparecchiature a gettone, situazione che non abbiamo in Italia.
In Italia, presso i Centri di abbronzatura è obbligatoria la presenza di una professionista, l’Estetista, che a fronte della sua qualifica professionale, è deputata al controllo dell’età, del fototipo, di eventuali patologie epidermiche, dell’assunzione di farmaci, o dell’applicazione di sostanze fotosensibilizzanti o fotoallergizzanti agli UVA o UVB, dell’intensità e del tempo di irradiazione.

Per completezza dell’informazione, alleghiamo un documento emanato da European Sunlight Association.

European Sunlight Association contrasta la montatura giornalistica sui lettini abbronzanti.

Brussels, 30 July 2009 (ESA) — The European Sunlight Association (ESA) condanna la montatura giornalistica in relazione alla recente categorizzazione dei lettini abbronzanti come “Gruppo 1” carcinogeno.
“The European Sunlight Association non sosterrà e non permetterà che siano ingiustamente diffamati i nostri prodotti e migliaia di proprietari di piccole imprese che sono anche nostri membri, esagerando grossolanamente i rischi associati ai lettini abbronzanti”, ha detto Cristina Lorenz, presidentessa della ESA.
“Poiché i lettini abbronzanti producono la stessa luce UV che produce il sole, la SOVRAESPOSIZIONE e l’abuso dei nostri prodotti – cosi come la SOVRAESPOSIZIONE ai raggi del sole – è associata con un incremento del rischio per alcuni tipi di cancro alla pelle. Gli altri elementi che fanno parte di questa categoria sono: il vino rosso e pesce conservato sotto sale. Studi scientifici suggeriscono che bere vino rosso o altri tipi di bevande alcoliche comporti maggior rischio cancro rispetto all’abbronzatura.

“È completamente irresponsabile paragonare l’abbronzatura artificiale ai gas della mostarda o all’arsenico come tanti reports dei media hanno fatto” esclama Ms. Lorenz, e aggiunge: ”I reports dei media, che paragonano l’abbronzatura artificiale a tossine tipo i gas della mostarda, sigarette e arsenico sono una montatura oltraggiosa. La stessa categoria “Gruppo1” include il vino rosso, il pesce conservato sotto sale e la normale luce solare. Questi titoli sensazionali sono tanto assurdi quanto dire:  “Un bicchiere di Merlot è mortale tanto quanto il gas della mostarda! La luce UV proveniente de un lettino abbronzante è la stessa che proviene dalla luce del sole, che è stata classificata nel gruppo 1 dal 1992.”

Quindi non è una sorpresa che I lettini siano stati messi nella stessa categoria, poiché è da molto tempo che si è capito che la SOVRAESPOSIZIONE ai raggi UV, sia che essi provengano dal sole sia che essi provengano da un lettino abbronzante, è associata ad un aumento del rischio di alcuni tipi di cancro. È per questo che European Sunlight Association ha sempre evidenziato l’importanza della moderazione.
La European Sunlight Association (ESA) rappresenta migliaia di produttori di solarium, distributori, proprietari di saloni abbronzatura e membri di altre industrie di supporto in tutta Europa. ESA promuove un messaggio responsabile sull’abbronzatura moderata e sulla prevenzione delle scottature solari.