Formazione all’esterica: due proposte di legge a confronto

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Le proposte di legge di CNA Confartigianato 3107 (già presentata nel 2007 con nessun esito positivo) e Confestetica 3116 mirano a regolare il percorso formativo dei giovani ragazzi che decidono di intraprendere corsi professionali legati al mondo dell’estetica. Sottoponiamo alla vostra visione entrambe i documenti per rimanere al corrente sui possibili sviluppi che coinvolgeranno i neo estetisti alle prese con questo tipo di formazione.

Queste proposte di legge andranno a riscrivere il futuro prossimo del mondo dell’estetica, coinvolgendo direttamente molti di voi. E’ per questo che vi itiamo a fare sentire in prima persona la vostra voce attraverso i seguenti riferimenti:

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2 Commenti a “Formazione all’esterica: due proposte di legge a confronto”

  1. consuelo spinetti scrive:

    Che ci voleva una legge che rimetteva ordine e’fuori discussione, non ritengo assolutamente corretto poter aprire “falsi” negozi di estetica solo dpop aver fatto 2 giorni o week-end di corsi si per ricostruzione unghie, trucco, massaggi o trucco permanente, queste e atri ancora dovrebbero essere solo dico SOLO specializzazioni per le estetiste che hanno gia’ la qualifica professionale, i corsi non dovrebbero nemmeno essere aperti ad altri partecipanti.
    La legge in questo caso dovrebbe essere retroattiva per poter chiudere tutti i centri aperti con queste truffe legalizate a danno da chi da anni opera con serieta’ e onesta’. In quanto all’abusivismo si sa da anni che e’ una piaga di tutti i settori artigiani, anche qui’ forse ci vorrebbe maggior impegno dalle autorita’ di controllo,non solo controllare chi lavora seriamente e da posti di lavoro.
    consuelo spinetti

  2. Laura Cicchetti scrive:

    Sono daccordo con Consuelo Spinetti, ed aggiungo che una estetista qualificata, deve avere anche ottimi macchinari. Sul mercato è un caos, si trovano macchinari con prezzi da poco a tanto con fraquenze varie, manipoli diversi,i con certificazioni a norme su impianti elettrici e sicurezza, ma non è detto che siano efficaci o possano nuocere alla salute. Chi testa l’efficacia questi macchinari siamo noi estetiste a nostro rischio, e soltanto dopo averlo aquistato. Quindi estetiste di qualità ma anche macchinari riconoscuti per l’efficacia fanno un centro professionale. Spendo due parole sui prodotti dove chiuque può presentarsi sul mercato con una sua linea, qualità? test? ma qui è una battaglia persa, basti pensare che le farmacie sono piene di prodotti FiINTI. Un ringraziamento particolare alla autorità di controllo come le chiama Consuelo, che con le loro visite periodiche ci aiutano nella normativa (SIAE, CANONE RADIO, SMATIMENTO RIFIUTI, TARI, COSAP, PUBLICITA’, AUTORIZZARIONI, ecc. ecc.) a suon di multe, e penso alle povere disgraziate che lavorano a casa senza autorizzazioni e nessuno che le aiuta. Laura

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