Formazione all’esterica: due proposte di legge a confronto

ven, gen 29, 2010

Normative

Le proposte di legge di CNA Confartigianato 3107 (già presentata nel 2007 con nessun esito positivo) e Confestetica 3116 mirano a regolare il percorso formativo dei giovani ragazzi che decidono di intraprendere corsi professionali legati al mondo dell’estetica. Sottoponiamo alla vostra visione entrambe i documenti per rimanere al corrente sui possibili sviluppi che coinvolgeranno i neo estetisti alle prese con questo tipo di formazione.

  • Proposta di Legge 3107 CNA Confartigianato (scarica qui)
  • Proposta di Legge 3116 Confestetica (scarica qui)
  • Proposta di Legge 3133 On. Poli  e UDC (scarica qui)
  • Proposta di Legge 3139 On. Gabriella Carlucci (scarica qui)

Queste proposte di legge andranno a riscrivere il futuro prossimo del mondo dell’estetica, coinvolgendo direttamente molti di voi. E’ per questo che vi itiamo a fare sentire in prima persona la vostra voce attraverso i seguenti riferimenti:

4 Risposte per “Formazione all’esterica: due proposte di legge a confronto”

  1. consuelo spinetti Dice:

    Che ci voleva una legge che rimetteva ordine e’fuori discussione, non ritengo assolutamente corretto poter aprire “falsi” negozi di estetica solo dpop aver fatto 2 giorni o week-end di corsi si per ricostruzione unghie, trucco, massaggi o trucco permanente, queste e atri ancora dovrebbero essere solo dico SOLO specializzazioni per le estetiste che hanno gia’ la qualifica professionale, i corsi non dovrebbero nemmeno essere aperti ad altri partecipanti.
    La legge in questo caso dovrebbe essere retroattiva per poter chiudere tutti i centri aperti con queste truffe legalizate a danno da chi da anni opera con serieta’ e onesta’. In quanto all’abusivismo si sa da anni che e’ una piaga di tutti i settori artigiani, anche qui’ forse ci vorrebbe maggior impegno dalle autorita’ di controllo,non solo controllare chi lavora seriamente e da posti di lavoro.
    consuelo spinetti

  2. FRANCESCA P. Dice:

    ….MA FINORA LE ASSOCIAZIONI DI CATEGORIA CHE COSA HANNO MAI FATTO PER COMBATTERE L’ABUSIVISMO? NIENTE.
    …E GLI ORGANI DI CONTROLLO PREPOSTI( INPS, GUARDIA DI FINANZA, UFFICIO DELLE ENTRATE, ISPETTORATO DEL LAVORO)? NIENTE
    IN COMPENSO CI SONO LE ABUSIVE ATTORNO AI NOSTRI CENTRI ESTETICI (NEL MIO CASO NE CONTO ALMENO 10) CHE CI SBERLEFFANO CON SORRISI DI SFIDA, FACENDOSI PUBBLICITA’ CON LE MIE CLIENTI FUORI DALLA PORTA DEL MIO CENTRO (NON E’ UNA BARZELLETTA).
    VERGOGNATEVI VOI CHE AVETE IL DOVERE DI TUTELARCI E INVECE TUTELATE SOLO LE VS. CASSE PRELEVANDOCI LA QUOTA ANNUALE SENZA FARE NULLA.
    DOPO LA MIA CANCELLAZIONE A 2 ASSOCIAZIONE DI CATEGORIA CI RIPROVERO’ SOSTENENDO CONFESTETICA.

    N.B
    TRA TUTTI I DANNI C’E’ TRA L’ALTRO QUELLO DI NON RIUSCIRE A TROVARE PERSONALE CON ESPERIENZA PERCHE’ APPENA LE DIPENDENTI L’ACQUISISCONO PENSANO BENE DI FREGARTI LE CLIENTI (FACENDO PREZZI STRACCIATI).

  3. Laura Cicchetti Dice:

    Sono daccordo con Consuelo Spinetti, ed aggiungo che una estetista qualificata, deve avere anche ottimi macchinari. Sul mercato è un caos, si trovano macchinari con prezzi da poco a tanto con fraquenze varie, manipoli diversi,i con certificazioni a norme su impianti elettrici e sicurezza, ma non è detto che siano efficaci o possano nuocere alla salute. Chi testa l’efficacia questi macchinari siamo noi estetiste a nostro rischio, e soltanto dopo averlo aquistato. Quindi estetiste di qualità ma anche macchinari riconoscuti per l’efficacia fanno un centro professionale. Spendo due parole sui prodotti dove chiuque può presentarsi sul mercato con una sua linea, qualità? test? ma qui è una battaglia persa, basti pensare che le farmacie sono piene di prodotti FiINTI. Un ringraziamento particolare alla autorità di controllo come le chiama Consuelo, che con le loro visite periodiche ci aiutano nella normativa (SIAE, CANONE RADIO, SMATIMENTO RIFIUTI, TARI, COSAP, PUBLICITA’, AUTORIZZARIONI, ecc. ecc.) a suon di multe, e penso alle povere disgraziate che lavorano a casa senza autorizzazioni e nessuno che le aiuta. Laura

  4. elena m. Dice:

    La camera di commercio mi invita a far denuncia a chi usa le lampade in modo abusivo, ossia : palestre e parrucchiere e in tutte le attività dove la presenza dell’estetista non esiste ma che ci dovrebbe essere…..Ma tocca a me denunciare, dopo che per aprire la mia attività ho dovuto portare pile di documenti, incluso diploma riconosciuto, etc….???? Ma tu Comune che rilasci i permessi…li hai chiesti solo a me i documenti? E vogliamo pure parlare dei cinesi che aprono…..?

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