Apparecchiature abbronzanti: ecco l’adeguamento

Il nuovo Decreto prevede che tutte le apparecchiature abbronzanti abbiano un’emissione di 0.3 W su metro quadrato inteso come somma UVA e UVB. La misurazione è rilevata con apposite apparecchiature (spettro radiometro) nel punto in cui l’utilizzatore è collocato all’interno della apparecchiatura .

La procedura di adeguamento consiste in un intervento tecnico volto a far si che il solarium abbia l’emissione definita dal Decreto, al termine del quale viene rilasciata una dichiarazione di emissione di 0.3 W su metro quadrato ed una integrazione del manuale d’uso e manutenzione .

Quanto cambia il solarium una volta ” messo a norma”? È impossibile definirlo, in quanto dipende dall’emissione che lo stesso aveva precedentemente all’intervento tecnico che si rende necessario.

Possono essere messi a norma sia i solarium ad alta pressione che quelli a bassa pressione. Non esistono sorgenti luminose (tubi, lampade o filtri) che garantiscano di per sé tale emissione, in quanto la misurazione è calcolata sull’insieme delle sorgenti che incidono su l’utilizzatore. Attenzione quindi a chi propone lampade o lampadine “a norma”. Di fatto non esistono.

L’adeguamento, a mio avviso , potrà essere realizzato solo dalle aziende di produzione .Se è vero che dal punto di vista teorico, ogni tecnico dotato di uno spettro radiometro potrebbe combinare filtri e tubi fino ad ottenere l’emissione corretta  è altrettanto vero che per farlo dovrebbe modificare il solarium assumendosi di conseguenza non solo la responsabilità dell’emissione, ma anche delle sicurezze e del rispetto delle normative che sottendono al marchio di qualità o dei marchi apposti dal costruttore.

Vi proponiamo di seguito una copia in PDF della documentazione relativa: